L’identificazione romantica di forma e contenuto – essendo solamente una contraffazione borghese dell’antica corrispondenza omerica fra interno ed esterno – andrebbe lasciata stare li dove è e occorrerebbe piuttosto dire che la forma è il contenente, ossia il principio attivo, nel senso letterale di ciò che trattiene il contenuto passivo, femineo, materiale – vale a dire le pudenda.
Questo, perlomeno, sarebbe il giudizio in cui incorrerebbe la suddetta teoria romantica condotta al cospetto di Anassimandro.