L’identificazione romantica di forma e contenuto – essendo solamente una contraffazione borghese dell’antica corrispondenza omerica fra interno ed esterno – andrebbe lasciata stare li dove è e occorrerebbe piuttosto dire che la forma è il contenente, ossia il principio attivo, nel senso letterale di ciò che trattiene il contenuto passivo, femineo, materiale – vale a dire le pudenda.
Questo, perlomeno, sarebbe il giudizio in cui incorrerebbe la suddetta teoria romantica condotta al cospetto di Anassimandro.
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Aleister
Triad 22:48 on 27 novembre 2009 Permalink |
Siamo d’accordo. Ne riparleremo, però.
Aleister 04:48 on 28 novembre 2009 Permalink |
Non ne ho dubitato nemmeno per un istante. A presto (e buona guarigione, soprattutto…)